UN CONTINUO DECERVELLAMENTO DI STILE

Ladypazz2

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Utente: ladypazz2
Ladypazz e il suo Continuo Decervellamento di Stile. Blogger nell'anima, scrittrice famosa nella prossima vita, lettrice attenta, sceneggiatrice e regista di video e booktrailer. Amante del genere noir e non solo, crea fusioni tra libri e immagini e realizza la "Quinta di copertina"

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giovedì, 31 maggio 2007

Su chi vomito?

      

Ho fatto fuori una cassa di Redbull ( a me piace ), mi sono impasticcata di gin seng, ho bevuto polase sport, caffeina coca light e ho studiato come ho potuto, non come avrei dovuto, ma son riuscita a sostenere l’esame, a prendere un trenta, che non mi par vero. E adesso che mi sento carica e intelligente, inizio a dire quello che avrei voluto e in questi giorni non ho potuto. Ho il conato di vomito che non trattengo, non riesco a decidere, su chi potrei vomitare?. Potrei vomitare su tutti coloro che per le elezioni si son venduti, potrei farlo su di voi, che avete fatto ammalare questo stato, di una malattia terminale e incurabile. Potrei prendermela con voi, politici abbuffati di potere, incapaci nel dna. Vomito in faccia a voi che sulla cultura ci sputate,che con gli integratori e non solo vi gonfiate, a voi giovani cocainomani vittime della vostra stessa ignoranza, a voi figli come tutti gli altri e non meglio delgi altri che sguazzate nel nuovo (va molto di moda) negazionismo. No, ho deciso, vomito su di voi, signorine blogger che con la puzza sotto il naso dichiarate alti i vostri valori, donne in carriera, donne laureate, donne abbandonate, donne che portano avanti  forum con  quattro segaioli difensori del  fascismo e del razzismo. Gente che sputa sui neri, che disprezza i  terroni, gente che non vorreste mai frequentasse vostro figlio, eppure qua dentro ci  pulite la vostra bocca morta con le loro stronzate. Vomito addosso a voi donne che se siamo caduti così in basso e anche colpa vostra  perché questa gente non la zittite e voi non vi ribellate. A voi, donne blogger che per ottenere quel minimo di considerazione che a casa e per strada  non riuscite ad avere, ( avete mai provato a battere?) abbracciate compromessi in rete e accettate commenti imbevuti di catrame. Vomito su di voi che invece di nutrirvi di idee, preferite miagolare come vecchie  gatte in calore, che se potessi vi farei viaggiare nel tempo. Donne ci volete andare nei balcani? Esattamente nel 96? Lì, le donne venivano stuprate di continuo da qualche luogotenente, o preferite andare in Cile? Nello stadio olimpico del Cile, nel 73, a  imparare quanto fosse bravo Pinochet a torturare quelli che lui non definiva persone ma sovversivi. O preferite curiosare fra i desaparecidos argentini con i cavi dell’energia elettrica sui genitali? Voglio vomitare addosso a tutti coloro che acconsentono. Venite avanti ce n'è per tutti.

 

 


postato da: ladypazz2 alle ore 15:58 | link | commenti (62)
categorie: decervellamenti
lunedì, 28 maggio 2007

In un giorno che piove

              

Beatrice sa perdere un treno, soffiare alle nuvole, spezzare catene e correre contro il vento. Beatrice ha dipinto il suo viso con un sorriso e glielo ha regalato. Lei vuole restare. Beatrice ha il nome che avrei voluto, i sogni che ho ceduto.

E' inutile sai,
il male che fa
il peso di un bacio.
L'hai dato soltanto
perchè eri da solo.

La colpa dov'è?!
Qua intorno non c'è
Sai dirmi tu dov'è?!
In un giorno che piove

Un giorno che tu
ti senti inutile
Coriandoli a natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ma scometto che poi..

Tu te ne andrai

E' semplice ma..
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle.

Ti ha preso in un giorno in cui ti senti inutile.
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
In un giorno che
ti senti inutile
Coriandoli a Natale
Ma scommetto che poi..
Tu te ne andrai

E' inutile sai
il male che fa
il peso di un bacio
dato soltanto
che eri da solo
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.

Ma scometto che poi...
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai...

Coriandoli a natale Subsonica


postato da: ladypazz2 alle ore 13:52 | link | commenti (28)
categorie: amore
lunedì, 21 maggio 2007

pensieri doppio malto

Sto scrivendo e sto ascoltando Seven Years di Norah Jones.

Incredibile, è sera, ho bevuto un paio di birre e non ho pensieri andati a male. Sono insolitamente tranquilla, sto imparando ad ascoltarmi, a non aver paura della confusione e a ritrovarmi. Non ho ombra di disagio per quello che mi è accaduto oggi. Ho parentesi ancora aperte, e non mi sento in colpa per questo. Sono vigile sui miei desideri e non ho voglia di impiccarli, è ancora presto.

È una sera diversa questa, con  una strana tranquillità interiore. Sono senza fiato ma sono giunta ad un traguardo. Forse sono arrivata ultima perché non c’è nessuno ad aspettarmi. Non saprei, sono sola, ma non importa. E’possibile avere parole confuse proprio  perchè ci si sente insolitamente sereni?. Aspettate prendo un’altra birra.

Bene, adesso tocca a John Hammond con Clap Hands di Waits. Ve lo consiglio questo disco, è Wicked Grin e a me ricorda Londra e anche uno strano quartiere malfamato. Quei quartieri che  percorrerai solo una volta nella vita di notte e da sola, perché ti accorgerai subito di aver fatto una grossa cazzata quando hai sbagliato strada.La prossima volta berrai una pinta in meno e riuscirai a prendere il bus giusto. La prossima volta nessuno ti punterà un coltello alla gola per poche sterline, almeno non più in quel quartiere. A volte penso, chissà se mai riuscirò a scrivere il noir perfetto. A volte come questa sera mi immagino protagonista di un noir migliore del mio raccontato da altri. Sarà l’alcool o sarà questa strana sensazione di pace interiore, lecco via la schiuma della birra sugli angoli della bocca, e vado a fumare.


postato da: ladypazz2 alle ore 21:16 | link | commenti (44)
categorie: musica, amore, vita
sabato, 19 maggio 2007

Signore, signori..

 

Sapete perchè ho deciso di iniziare a rispondere ai vostri commenti? perchè troppe persone commentano il mio blog in privato, riescono a capirmi e a leggermi dentro, ma decidono di non esporsi, di non mischiarsi. Mi domandano il perchè della mia indulgenza sul blog, "Lady perchè non cancelli certi commenti?" ed io rispondo "perchè è giusto che rimangano". Forse così facendo ho permesso a troppi di pensare e scrivere cazzate. Non chiedetemi il perchè, ma come nella vita ,sono stanca, nauseata  di sentirmi presa in giro. Io scrivo, e per me non è mai stato facile farlo. E cosa accade? mi ritrovo a non averne più voglia perchè ho dei commentatori poco attenti, perchè alcuni scrivono per noia , altri sono dei mosconi, altri dei buonpensanti mielosi sempre e cmq e cosi via . Voglio delle critiche costruttive, se proprio uno si sente in diritto di farle e deve anche saperle fare. Qua dentro da oggi si cambia musica, è il mio spazio, il mio tempo, sono le mie urla, e i miei desideri. Chi vuole continuare a fare il pirla da terza elementare lo vada a fare da un'altra parte. Da oggi nella mia vita e nel blog pretendo stile, carattere, voglia, libertà. Chiunque si senta fuori luogo legga altro. Da oggi elimerò l'eliminabile, l'inutile, ciò che mi frena, ciò che non capisco.  Voglio chiarezza dalle persone, la pretendo, qui e fuori di qui.


postato da: ladypazz2 alle ore 12:26 | link | commenti (45)
categorie: decervellamenti, stili di vita
mercoledì, 16 maggio 2007

ASCANIO CELESTINI Far finta di essere morti

Adesso che ci penso, quando a 10 anni mi accompagnavano dal prete per la confessione io li inventavo tutti i miei peccati. Poi ho iniziato a giocare con l' Atari, e ho esaurito la fantasia. Pac-Man ve lo ricordate? Non sapendo più che dire al mio caro prete, iniziai col raccontare i peccati di mio fratello.


postato da: ladypazz2 alle ore 08:54 | link | commenti (28)
categorie: decervellamenti
lunedì, 07 maggio 2007

Dell'amore

           

A me piace ascoltare. Ascolto chi è in grado di solleticare la mia attenzione. Solo chi ha da raccontare. Solo chi è capace di nutrire la mia fantasia con le sue parole. Per me è uno scambio, tu parli, io ascolto e prima o poi scrivo. Ieri mi hai chiesto cosa fosse per me l’amore ed io ti ho risposto che potrebbe essere  un libro. Mi hai chiesto perché e ti ho risposto che non leggo spesso, potrei rimanere mesi e anni nell’attesa di un buon libro. Apro i libri e li chiudo dopo aver letto solo due pagine. Per me è questione di stile, di carattere, di verità, di umanità, di scelta di parole. Quando scelgo un libro, e decido di comprarlo, nessuno può leggerlo prima di me. Se accadesse non leggerei più quel libro. Anche un libro letto da tutti a me non è mai interessato. Lo stesso discorso vale per i libri prestati, grazie mille, grazie per il pensiero ma io il libro lo scelgo da me. Accetto consigli sui libri, ma quasi mai è quello che sto cercando.

Ti ho comprato questo libro! Ti piacerà sicuramente! 

Ecco ci risiamo, a me piacciono determinati libri, determinati autori con un certo tipo di scrittura, perché cercate di propinarmene degli altri?

- Ma quel libro per quanto possa piacerti prima o poi avrà una fine. Tu non credi nell’amore eterno ?

- No, non ci credo, però rileggo sempre un buon libro prima di riporlo in un cassetto.

- Dai sempre una seconda chance ad una storia?.

- Si.

- Hai mai finto e fatto credere che un libro ti piacesse?.

-Si, una volta, avevo bisogno di essere accettata.

-Hai mai bruciato un libro?.

- Si, solo una volta. Quel libro raccontava il falso, era abile nel farlo, c'erano parole mirate, forti, ma con il solo intento di manipolare e farmi cambiare.

- Come leggi un libro?.

- Non ho un modo di leggere, dipende dal libro, dall'energia che sprigiona. Te l’ho detto che sto scrivendo un romanzo?

- No, e a che punto sei?

- A niente, sono lentissima cerco di farlo durare il più a lungo possibile.

 


postato da: ladypazz2 alle ore 17:24 | link | commenti (54)
categorie: amore
venerdì, 04 maggio 2007

Nel labirinto

     

Ho bisogno di partorire desideri. Desideri enormi e pericolosi. Desideri da affogare nel cioccolato amaro con incoscienza e da mordere lentamente per l'eternità. Acquisto coraggio anche dal peggior offerente.

Venerdi sera..vino o birra?


postato da: ladypazz2 alle ore 13:54 | link | commenti (23)
categorie: la mia vita
martedì, 01 maggio 2007

Al Cittadino non far Sapere

                   

da l'Unità del 19 aprile 2007
Al Cittadino non far Sapere
di Marco Travaglio

Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare - e ai cittadini di conoscere - le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. È una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché.
Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”.
Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi.
Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati.
La nuova legge,infatti,da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili. Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro.
È pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni °© che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave °© sono sempre top secret.
Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente.
E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso?
L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti.
A parte «Il Giornale», nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda.
Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.

(19 Aprile 2007)


 

 


postato da: ladypazz2 alle ore 10:24 | link | commenti (16)
categorie: shhhh