UN CONTINUO DECERVELLAMENTO DI STILE

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Ladypazz e il suo Continuo Decervellamento di Stile. Blogger nell'anima, scrittrice famosa nella prossima vita, lettrice attenta, sceneggiatrice e regista di video e booktrailer. Amante del genere noir e non solo, crea fusioni tra libri e immagini e realizza la "Quinta di copertina"

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giovedì, 07 giugno 2007

Forza Italiaa!

                             

         

Ho imparato come andavano le cose in Italia che avevo 9 anni.
D’estate i miei affittavano una casa per l’intera stagione  estiva in uno di quei posti di mare, non lontani dal paese. Ricordo che non c’era mai abbastanza posto per i miei giocattoli nella mitica Ford Fiesta bianca e dovevo sempre sceglierne due o al massimo tre, ma io ero felice lo stesso. Con il viso appiccicato al vetro per via del guardaroba di mia sorella alitavo e disegnavo il sole e il mare. Salutavo i vecchietti seduti per strada abbronzati già da tempo dal sole delle campagne. Pensavo che sarebbe stato bello portarli tutti assieme a noi, ma non c’era stato posto nemmeno per il mio cane. Quella mezz’ora di macchina mi sembrava un viaggio senza fine, sarà stato per gli schiaffi di mio fratello o per le urla isteriche di mia madre, o semplicemente perchè quella macchina era talmente piena di roba che raggiungeva a malapena i 50 km/h.

Ricordo bene una sera, una gran folla, un megaschermo in piazza e tantissima gente. Era l'estate degli anni 90 e l'Italia giocava i suoi quarti di finale contro l'Irlanda. La nazionale italiana vinse e centinaia di persone ballarono e bevvero per tutta la notte. Italiani e stranieri urlavano e si abbracciavano, erano tutti in festa. Poco dopo sorridente entrai in un negozio di alimentari, davanti a me due tedeschi che compravano una bottiglia d’acqua, alla cassa il vecchio proprietario grassone che ritrovavo ogni anno e che pizzicava le mie guance forte forte tutte le volte che mi vedeva. I due tedeschi con un italiano stentato dissero: “ Grande Italia, Grande Schillaci..’ Il signor Gino sorrise e disse “  Forza Italia!, diecimila grazie.”

“ Diecimila una bottiglia d’acqua?” Pensai. Spalancai la bocca in silenzio e guardai il signor Gino che si intascava le dieci carte dei tedeschi, e mentre  mi strizzava un occhio con una mano afferrava un lecca lecca e me lo infilava in tasca.

 Tenni quel lecca lecca in tasca per un bel pò ma alla fine accettai di assaporare quel  misto di cola e schifo.

Forza Italia.


postato da: ladypazz2 alle ore 12:26 | link | commenti (53)
categorie: la mia vita