UN CONTINUO DECERVELLAMENTO DI STILE

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Ladypazz e il suo Continuo Decervellamento di Stile. Blogger nell'anima, scrittrice famosa nella prossima vita, lettrice attenta, sceneggiatrice e regista di video e booktrailer. Amante del genere noir e non solo, crea fusioni tra libri e immagini e realizza la "Quinta di copertina"

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martedì, 23 settembre 2008

ientu

http://www.flickr.com/photos/ladypazz/

Oggi il sole non si è visto, ma a me piace il cielo soffocato dalle nuvole.

Sto lavorando al mio prossimo booktrailer. C’ho preso gusto, lo ammetto. L’idea che Ladypazz produca trailer mi piace. Non posso ancora dire chi è l’autore del libro, la telecamera non è ancora accesa. Il mio primo booktrailer, realizzato per la scrittrice Barbara Garlaschelli, è stato inserito sul portale europeo dei booktrailers.
Qui:
http://www.booktrailers.eu/category/index/id/8




 


postato da: ladypazz2 alle ore 09:52 | link | commenti (11)
categorie: sardegna
giovedì, 11 settembre 2008

Il risveglio



La sveglia suona alle 7 e mezza tutte le mattine, ma non è lei a svegliarsi per prima.
Morgana non è mai più veloce di me.

Appena sveglia ha volto e seni nascosti da capelli lunghi, lisci e neri.
Il suo è un corpo magro, ossuto e forte che sa contorcersi e ritirarsi con movimenti simili a quelli di un ragno.
Beve solo un caffé amaro Morgana con i capelli tirati su e la frangia morbida sugli occhi metà verdi, metà cenere. Sulla nuca una lingua biforcuta di un serpente si nasconde sotto il colletto bianco e scivola lungo tutta la schiena, fino a delineare dolcemente, con la coda, la sua natica sinistra.
Morgana prepara la sua reflex, in cucina c’è Coltrane a farle compagnia, infila un paio di jeans e corre via, mentre la musica rimane accesa. I primi tempi pensavo se ne dimenticasse per la fretta, col tempo ho capito che la musica le serviva a cullare i ricordi che abitano con noi in quella casa.
Morgana rientra a casa dopo il tramonto, e mette su un disco, magari ancora Coltrane, magari i Rolling Stones, a volte non importa, basta la radio. Basta la musica.

Morgana non parla con me. Non lo fa più da tempo. Siamo sorelle, avevamo lo stesso sangue, gemelle, con lo stesso volto.
Da piccole eravamo coscienti della nostra forza. Quando Morgana desiderava l’ennesima bambola, mi convinceva a piangere con lei e le bambole, il giorno dopo, sui nostri letti, erano due. Se qualcuno a scuola avesse osato insultarci, la vendetta sarebbe stata terribile.
Due menti sono più forti di una. Se lo ricorda bene Piero, il bullo della nostra classe. Ancora oggi ha una cicatrice che gli taglia la fronte in due parti uguali. Uguali come me e Morgana.
Col tempo nessuno ci ha più offeso a scuola, perché avevamo lo stesso naso lungo e l’apparecchio che portavamo non era più motivo di disprezzo e battutine per gli altri. I nostri denti erano affilati e sapevamo fare male con l’aereoplanino in bocca.
- Ti odio, lasciami in pace! Sei morta, vai viaaa!
Me lo ha detto urlando che mi odiava, e le sue lacrime erano sincere. Non era più come quando avevamo otto anni, non era più un ricatto morale. Questa volta non poteva convincermi a seguirla in qualche suo capriccio,  nessuna bambola da desiderare. Nessun bambino da picchiare, nessun’avventura da condividere. Mi odiava veramente e me lo aveva detto urlando, una notte di temporale, con la  luce andata via, nemmeno la musica a farle compagnia.
















 

 


postato da: ladypazz2 alle ore 20:43 | link | commenti (23)
categorie: parole