UN CONTINUO DECERVELLAMENTO DI STILE

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Ladypazz e il suo Continuo Decervellamento di Stile. Blogger nell'anima, scrittrice famosa nella prossima vita, lettrice attenta, sceneggiatrice e regista di video e booktrailer. Amante del genere noir e non solo, crea fusioni tra libri e immagini e realizza la "Quinta di copertina"

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sabato, 20 giugno 2009

La donna che parlava con i morti

Vi presento il nuovo booktrailer che ho realizzato per il libro

" La donna che parlava con i morti ".

Un romanzo di Remo Bassini,

edito Newton & Compton.

http://remobassini.wordpress.com/

 

                                               

 

 

 

 

 

 


lunedì, 19 gennaio 2009

son guiro, dall'altro lato mi rigiro

    

Piove. E' un grigio pomeriggio di gennaio.
Per molti oggi è così. Per me no.
La pioggia mi dà sicurezza.
Allena i miei pensieri. Rafforza le mie idee.
C' è una pioggerellina sottile, silenziosa, simile a quella di Londra.
Mi piace la pioggia, perché è romantica, unisce, ricorda.
Quando piove invito gli amici a cena.
Questa sera preparo il cous cous. Il kebab l'ho ordinato. Le salsine e le spezie non mi mancano.
Il vino l'ho fatto io.
Ho invitato Luca e la sua ragazza astemia, l'ultimo album di Vinicio Capossela,
Andrea  e le sue chiacchiere; alcune sono interessanti altre, vertono un po' troppo sulle donne. Finisco sempre col chiedergli  come mai  molti uomini hanno sempre così tante idee interessanti su quello che faranno per me e le altre donne.
Mi piace la pioggia, perché è dispettosa.
Oggi piove su tutti, ricchi e poveri.
Molti uomini e molte donne trascorrono la loro vita scendendo a patti con una falsa immagine di loro stessi.
La maggior parte della gente è povera.
La maggior parte di noi non vuol sentirselo dire.
La povertà potrebbe diventare una forza per una comunità e invece rimane un difetto da nascondere.
Ho visto famiglie andare in disgrazia, perché volevano imitare i ricchi.
I miei vicini hanno comprato un Audi e spesso non riescono a comprare il pane.
Lui ha lavorato 16 ore al giorno per due anni, per permettersi almeno una volta nella vita, una cena il 10 di agosto, nel miglior ristorante della località estiva scelta dai ricchi.
E mentre cenano non si guardano in faccia.
E mentre cenano, nel ristorante di lusso, i ricchi non ci sono.
Accanto a te c'è la plebe. Quella che pensavi di aver lasciato a casa.
E quella settimana al mare farai la fila esattamente come in città.
C'è troppo traffico e lo yacht non ce l'hai.
50 euro una coca cola e l'elicottero non ce l'hai.
I ricchi, i veri ricchi, non confondono la gente.
I ricchi cenano solo con i ricchi. Loro non si sbagliano.
Il sistema loro non lo subiscono, lo hanno creato.
Hai trascorso due anni della tua vita lavorando 16 ore al giorno e non hai scattato nessuna foto ai tuoi figli.
Hai pagato duemila euro una cena per raccontarlo ai tuoi amici rimasti in città. Saranno orgogliosi di te.

"Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole una gazzella si sveglia, sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole un leone si sveglia, sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame.
Ogni mattina in Africa, non importa che tu sia un leone o una gazzella, l'importante è che tu incominci a correre."


Con questa frase il sistema ci ha convinto e ha vinto. 
Io invece che sono un "guiro" mi verso un bicchiere di vino...
..alla salute.

"... I dubbi della vita mi pongo ma più ci ripenso più nel letto sprofondo..." V. Capossela








sabato, 10 gennaio 2009

a pancia in su

Ho comprato un tappeto, è di canna di bambù.
Ieri, a pancia in su sul tappeto, ascoltavo Bill Frisell, un chitarrista che, secondo me, non può essere definito facilmente all'interno di un genere.
So per certo che ha un suono unico.
E pensavo al mio modo di guardare le cose.
Spesso ho pensato fosse unico.
Lo consideravo un valido strumento di evasione.
Ricordo che a sette anni, la mia famiglia, come tutte le famiglie del paese quel giorno, aveva trascinato incredulità e curiosità verso la chiesa del santo patrono per vedere il miracolo della Madonna che piangeva da due giorni.
Sembravano tutti essere destinatari di un miracolo che a me non interessava.
Io ero rimasta fuori a fissare una porta e delle mani che sporgevano dalle ante.
Erano mani grandi di donna anziana e chissà chi era quella donna e cosa avevano fatto quelle mani, cosa avevano raccolto e cosa avevano toccato. Da piccola i racconti dei grandi su come avevano superato le difficoltà della guerra erano i miei preferiti. Come nascondevano, come proteggevano, come comunicavano e si aiutavano l'un l'altro. Forse chi crede che la guerra sia una cosa giusta non ha mai ascoltato racconti veri, di gente vera intendo. Forse ha ascoltato le chiacchiere da salotto di qualche intellettuale di sinistra e di destra che per terra, per bere, non ha mai leccato. O forse è semplicemente un pazzo.

Ho sempre osservato le cose più imbarazzanti, apparentemente meno ghiotte e appariscenti.
Ho sempre cercato di saltare il muro di ogni tabù, di ogni convenzione, di ogni sortilegio.
All'inizio credevo di poter essere una persona interessante per questo.
Ma ritrovarsi in una stanza nera con i fari rossi e la gente che balla e si diverte, mentre tu hai un'erezione vertebrale nell'osservare certe dinamiche tra cacciatori e prede, col tempo fa sentire diversi.

Spesso ho la sensazione di non riuscire a cogliere l'essenziale.
Ho letto da qualche parte che questa sensazione ce l'ha l'autodidatta.

Ma se qualcuno mi dovesse insegnare io finirei col diventare un prototipo, magari numerato, e i miei racconti e le mie immagini e i miei colori avrebbero un alibi.
Io invece voglio essere libera.
Ho dato a Luca, il mio vicino innamorato e incasinato, il primo capitolo della storia che sto scrivendo.
E' da due giorni che non si fa vivo.
Sarà mica imbarazzato?
Lo so che non c'è nulla di unico nel guardare le cose a pancia in su, semplicemente, certe volte, ti può capitare di sorridere alle stelle.

Ladypazz


lunedì, 22 dicembre 2008

in direzione ostinata e contraria

è quando sei persa che guardi i tuoi sogni e le tue idee scivolare giù, lungo le tue braccia e poi lungo i  fianchi. fai finta niente, mentre si arrampicano sulle tue ginocchia. ma quando li vedi aggrapparsi ai tuoi piedi per non cadere, non ce la fai a scrollarteli di dosso, e  allora  ti stendi sul letto e lo fai puntando in alto i piedi per farli scivolare sulla tua pancia. ti fanno il solletico e inizi a sorridere. è il più bel solletico mai provato. quello che ti fa vivere e sentire viva.

sabato, 20 dicembre 2008

A.A.A.

                     Ladypazz è in cerca...

... di una buona idea 

lunedì, 24 novembre 2008

Scatti durante le riprese del BookTrailer




Il video lo trovate qui:  BookTrailer - Enrico Gregori

TITOLO LIBRO: Un tè prima di morire di Enrico Gregori

AUTORE B.K. :  Ladypazz

EDITORE: Bietti Media

ANNO: 2008

DURATA: 2.34

Enrico Gregori.
Giornalista, esperto di cronaca nera. Il suo secondo libro  " Doppio Squeeze " lo trovate su
www.biettimedia.it/index.asp e a giorni sarà nella collana " Giallo Grigi  " di www.ragioncritica.it  Su quest'ultimo sito troverete anche il suo primo libro " Un tè prima di morire "
Inizia l'attività giornalistica nel 1975 come collaboratore di una rivista musicale specializzata nel Rock. Grazie a questo lavoro gira molto per l'Europa e per l'Italia. Conosce ed intervista alcuni personaggi noti e meno noti di quel mondo, come i Queen, Patti Smith e Bruce Springsteen. La professione "vera" la inizia nel 1980 a Il Tempo e poi, nel 1989, passa a Il Messaggero. Il suo impegno è stato sempre la cronaca nera. Da cronista "sbattuto" sui marciapiedi è diventato il responsabile della "nera" de Il Messaggero. Gli anni di piombo, la banda della Magliana e tutto ciò che, in particolare a Roma, ha visto la civile convivenza lacerata dalla violenza, dal disagio, dal delitto, lo ha trovato, in strada, sui luoghi degli avvenimenti, attento osservatore per conto dei lettori del suo giornale. Oggi dice che "coordina" il lavoro altrui, anche se ogni tanto ed in casi molto specifici, gli viene chiesto di scrivere. I suoi interessi personali sono rivolti alla letteratura "noir" di qualità, alla musica Rock, e all'enologia.